giovedì 2 agosto 2007

Very Italian!



Ecco la presentazione del libro di Severgnini.
E la vocina da scema che all'inizio dal pubblico dice "Very Italian", c'est moi!
hihihihi

mercoledì 1 agosto 2007

Version 2.0

Ecco gli stagisti in scadenza: Mariacristina (Ufficio Politico), Paolo (Ufficio Economico), moi (Ufficio Stampa)
Abbiamo fatto la festicciola d'addio e abbiamo offerto più roba da mangiare dell'ambasciatore quando fa gli addii al personale. Alla faccia degli stagisti squattrinati e sfruttati. Ma chissene. Ci siamo divertiti e abbiamo dovuto pure fare il discorso. ahaha. Con tanto di discorso di ringarziamento dai diplomatici. Insomma, una festa all'italiana: tutti che devono essere brevi, dire solo due parole e...alla fine racconta pure di quando suo cugino ha fatto un'incidente con la moto, ha tolto il casco e s'è rotta la testa. (citazione dotta)

Si chiude il capitolo degli stage non retributi e si apre il fantastico libro del mondo del lavoro.
Oggi ho firmato il mio primo contratto- una chimera in Italia per chi ha meno di 30 anni!
Ebbene sì, alla fine CLS non mi ha voluta: sono carinissima, ho un gran potenziale, gli piace la mia energia, sono stata brava al colloquio, ma l'altra candidata aveva già lavorato nel Regno Unito. E questo conta più di qualsiasi altra cosa qui a Londra.
E allora, prendiamo il primo lavoro decente, ci facciamo la famigerata "UK experience" e poi vediamo chi mi dice più di no!
Oggi, alla firma del contratto, pic indolor, mi hanno informato che, siccome sono nuova e brava (!), dall'8 al 14 settembre mi mandano con il gruppo di non ricordo che orchestra in viaggio a...Venezia! Per capire bene come funziona e perchè sanno che ce la posso fare anche se a quel punto avrò lavorato per loro solo 2 settimane.
AH!
Solo che devo partire da Londra col gruppo, fare il viaggio IN PULMAN, e stare in hotel a Jesolo... quindi niente tempo libero. Magari qualcuno di voi vuole venire ad uno dei concerti? Book now!
Insomma, questi mi adorano prima ancora di conoscermi. oops, forse è proprio per quello! Si pentiranno for sure.

Come dice Ricardo, dopo i recenti sviluppi, sembra che ci sarà un Londonate- season two?

Fate di me ciò che volete.

domenica 29 luglio 2007

Sunny, yesterday my life was filled with rain


Finalmente un weekend con il sole!

Ma andiamo con ordine. Prima le cose serie.

Job hunting, come si dice qui- a caccia di lavoro.
La settimana è stata pregna di eventi: giovedì sono andata al colloquio con la ditta Club Europe, dopo che l'agenzia di collocamento Appointments Bi-Language mi aveva preparato alle domande che mi avrebbero fatto, con tanto di "questa è la risposta che devi dare". Allora, carica come una molla, sono andata lì e ho fatto faville. Tiè.
Così tante faville, che appena tornata a casa, mi arriva la telefonata:"Vogliono vederti domani per il secondo colloquio". Gasp. "Ma vogliono che prepari una presentation con un itinerario tipo". Risposta- mentre mi bevevo una birra col mio tandem tedesco nella City- "Non esiste, oggi per domani! No way!". Bhe, gli è andato bene lo stesso.
La mattina dopo mi sono presentata bella assonnata con mezzora d'anticipo e gli occhi minuscoli. Mi hanno fatto fare la preesentation sul momento, last minute. E poi il colloquio con il grande boss dell'azienda. E poi il role play al telefono, che mi stavo pisciando addosso dalle risate. E poi ancora domande, risposte, nemmeno alla CIA. Conclusione: ti facciamo sapere entro domani, che oggi abbiamo un altro candidato.
Ok.
Il tempo di tornare a casa (ma sapranno quanto ci metto???!), e arriva la telefonata:"Se lo vuoi, il lavoro è tuo". Mizzica.
Nel frattempo, mi aveva richiamato anche l'agenzia svizzera di traduzione CLS per un secondo colloquio. Ma come- non ero troppo creativa per loro? Mah.
Così, sono andata al secondo colloquio anche di quello, ma qui niente entusiasmi. Ghiacciolandia. Non ho capito perchè mi hanno richiamata, se poi gli devo fare schifo in sta maniera..
Comunque, alla luce dei fatti, domani, LUNEDI' 30 luglio, avverranno le seguenti cose:
1- dovrò dare una risposta a Club Europe, che sarà SI'.
2- dovrò aspettare la risposta/porposta di CLS
3-LASCIA O RADDOPPIA?

Chissà. Riusciranno i nostri eroi a non incasinarsi troppo? E a non farsi venire 2000000 paranoie sui perchè della vita-dove stiamo andando- cosa voglio fare da grande-esiste un'entità superiore-sono stata rapita dagli UFO nella mia vita precedente?
Ai "poster" l'ardua sentenza.

Per non far prendere il sopravvento alle paranoie esistenzial-ufologiche, questo weekend mi sono tenuta impegnatissima! E, tenetevi forte, c'è stato il sole! Ho persino indossato la gonnellina e le infradito...
Non ci speravo più ormai.
Allora, venerdì sera sono uscita a Notting Hill con Marta e Ricardo. Sabato Portobello con Roberto e Laura, nonchè Hoxton square con Ricardo e Cristina, nonchè in disco-trash a Camden con Roberto, Paolo, Stefania, Luca (Palermo) e Vassilis (Atene). Domenica tour in Vespa per tutta Londra con Laura, festival Harekrishna (free vegeterian food!) a Trafalgar Square e festival di musica world a Hyde Park..

Londra col bel tempo è tutta un'altra cosa.
Parola di giovane ragazza carina e quasi occupata benedetta dal capo hare hare harekrishna coi fiorellini e l'uvetta passa.

martedì 24 luglio 2007

I'll make the most of it, I'm an extraordinary machine





I certainly haven't been shopping for any new shoes
-And-
I certainly haven't been spreading myself around

I still only travel by foot and by foot, it's a slow climb,
But I'm good at being uncomfortable,
so
I can't stop changing all the time




Pensare che tra 3 settimane si torna nella buco-lica Campagna Lupia fa venire voglia di... impegnarsi per non tornarci!
E allora ci sto dando dentro con colloqui a manetta. Alcuni vanni benino, altri mi lasciano una sensazione di violenza alla mia persona, altri vanni benissimo ma poi non si conclude. Una via crucis. Lo sapevate che adesso essere creativi è una cosa negativa? E, se cercano un italiano, poi ci si ritrova un/a connazionale ad "intevistarti" che ti discrimina perchè sei italiana? Testuali parole:"Guarda ho lavorato anche io in Italia prima di venire qui. Qua è tutto diverso, il ritmo, intendo. Pensi che ce la faresti? Anche perchè ho visto che hai lavorato molto con la pubblica amministrazione, allora..."Leggesi: non hai voglia di fare un cazzo.
Comunque, giovedì altro giro, altra corsa. Que sera sera, whatever will be will be.

Mi sa che lo choc cultu/social/meterologico del ritorno sarà enorme. Un breve riassunto delle cose strafighe che ho fatto ultimamente: il festival di Finsbury Park con 7 palchi diversi e dove io e Ricardo abbiamo pestato una boassa da chilo (very cool), il festival reggae di Brixton con Levi Roots e la Reggae Reggae sauce (il cantante ha inventato una salsa barbeque e se la vende con il jingle promozionale reggae), i club semi-sfigati alla Derrik in s
alsa Worcestershire come il Lately di Hampsted, i pub di Camden, la South Bank.

E vogliamo parlare di quando ho conosciuto Severgnigni? E mi ha firmato il libro? E mi sono strafogata di lasagne all'Istituto di Cultura Italiana? E ho conosciuto lo stagista che stava al mio posto prima di me e che mi ha invitato alla festa di Orlando Bloom ("Oh, io mi imbuco. Vuoi imbucarti con me?" un po' ambiguo, ma insomma)?

Vabbè, Clupia mi offre il caldo, l'afa, i musatti, la nuova giunta di centro-destra-catto-fascio, Marghera ad un tiro di schioppo, lo spritz, il dentista (me duole un dente da 1 mese, stoica!).


If there was a better way to go then it would find me
I can't help it, the road just rolls out behind me
Be kind to me, or treat me mean
I'll make the most of it, I'm an extraordinary machine




mercoledì 11 luglio 2007

Here came the sun

Ain't no sunshine when (s)he's gone

Come saprete tutti, o quasi, venerdì è sbarcato nella cool Britannia il becchino di Piove di Sacco, altrimenti detto: me moroso. Ovvio che non ho perso tempo a scrivere sul blog, avevo altro da fare!

Dovevo continuare a creare le condizioni per la junk food mission di Simone- stavolta c'ha dato dentro, credetemi. E' partito con le pupoe radioattive di KFC e non si è fatto mancare nemmeno l'odiato Big Mac. Che dire? Io mi dissocio.
Per controbilianciare la sua dieta matta e disperatissima, l'ho portato alla festa a casa di Mariacrisitina (tuttoattaccatomiraccomando) a base di pizza fritta (specialtà Bella Napule), pizza fatta in casa da Stefania (la morosa dello stagista ufficio economico- PaoloPiercingdaPaura), macedonia di Marianna (compagna lavoratrice del MAE) e tiramisù fatto dalla sottoscritta con contibuto fruste di Simone e sponsorizzato da Luigi (chancellor dell'Ambasciata) e Ines (WonderWife). E' stato eletto "invitato dell'anno" Mirek, il coinquilino polacco, che si è sorbito una serata intera tra italiani esaltati dalla pizza e senza capire una parola di italiano. Con tanto di brindisi per l'anniversario della vittoria dei mondiali. Poor guy.

Sabato c'era il Tour de France, nonchè le finali di Wimbledon (?), e il Live Earth (tutto esaurito già dall'anno scorso...) e abbiamo provato a farci assalire dalla voglia matta di vedere passare i ciclisti in ciclisti (redundant!), ma alla fine ci siamo spaparanzati a St. James Park e buona notte.

Domenica siamo andati a Brick Lane, che figata. Oltre all'uomo ragno (giuro, uno vestito TOTALMENTE da Uomo Ragno che faceva finta di lanciare ragnatele a tutti), ad un motociclista argentino con una moto fatta a mano che gira l'Europa con l'elemosina e il mercatino (una prova di forza d'animo per me: non ho comprato nulla), c'era un gruppetto fantastico: uno al contrabbasso, uno alle percussioni e un giappo-china-asiatico che ballava con le samoke alte 10 cm su una tavola di legno, con un amico nero con le scarpe da tiptap che gli dava una mano. Stupendo (I was amazed). Watch the video, by the way! Sono proprio loro, meno il contrabbasso: clicca qui

Insomma, Londra è una figata per queste cose, diciamocelo.

Peccato per il tempo. Si capisce perchè gli inglesi ne parlino sempre- ti rovina la vita, per forza!
C'è da dire una cosa: Simone quando viene porta il sole. All'ambasciata c'è chi propone una colletta per farlo rimanere, così almeno ci si gode un po' l'estate. Un becchino che porta il bel tempo. Mah.
Fatto sta, che da quando se n'è andato, piove di nuovo.
Come ama cantare il mio amico peruviano da una settimana a questa parte... Ain't no sunshine when (s)he's gone...

domenica 8 luglio 2007

To all my Latin friends!


lunedì 2 luglio 2007

Sweet November

Certo che per essere novembre, fa caldo!
Pasta e fasioi, risotto de succa, stinco e ciobar coea panna.

...And it's hard to hold a candle
In the cold November rain...

fa freddo, piove e ci sono pure gli attentati terroristici. Sarà che porto sfiga?

Non capisco perchè sto ancora qui a chiedermelo, quando è PALESE che sono una I.I. - Iettatrice Inconsapevole.
In Italia (vedi Mondiali in Korea e Europei 2000), come oltre Manica.

Aprile qui è stato stupendo. Caldo, caldissimo, tropicale.
Da quando sono arrivata solo brutto tempo. E un'alluvione storica che non si ricordava dai secoli dei secoli.
Arrivo, e dopo 10 anni di Blairismo, lui se ne va e arriva Gordon-occhiodivetro-Brown.
Ma soprattutto, ritornano i bombaroli fanatici.
echecazzo.

Comunque, ad onor di cronaca, qui la vita scorre tranquilla. Certo, appena sale sull'autobus un musulmano, tutti gli guardano la borsa. Se sale una donna velata, tutti pensano alle kamikaze cecene e si augurano che le nostrane non si siano ancora emancipate a tal punto. E oggi mi è venuta una paranoia ASSURDA quando tre marocchini stavano per entrare in ambasciata con una borsetta di plastica....d'altra parte è il loro gioco.

Ma Londra è Londra. E pensare che si fermi tutto è impossibile. Bisognerebbe stare chiusi a chiave in casa e non muoversi più. UN-BE-LIE-VA-BLE.
E allora tutti, nella psicosi collettiva, scongiurano il loro dio di risparmiarli per questa corsa.
Io non scongiuro nessuno- ormai è appurato che sono l'ANTICRISTO...

Insomma, faccio tutto quello che devo fare- e anche di più. Grande settimana questa appena conclusasi.
Ormai ho l'appuntamento fisso con la mia padrona di casa il mercoledì sera: si va al Jazz Club. E mercoledì scorso lei ha pure cantato in una jam session di 0ver70 super-arzilli. Una figata. Il bassista nero alto 2 metri, lei ungherese, il batterista chissà di dove diavolo era, e, tenetevi forte, al piano...Jimmy China.
Un nome un programma. E' come dire..Chick Corea!

E poi il weekend con il mio amico peruviano, Ricardo, whom I must thank so much: ormai siamo pappa e ciccia e mi porta dapperttutto e mi presenta i suoi amici e vado alla vansega della sua nuova casa (e i suoi amici argentini ci provano con me) e vado a fare il pub crawling a Camden con lui e le sue amiche boliviane...un tesoro. E mi ha anche fatto ballare la canzone finale di Dirty Dancing, cosa voglio di più? Una pachanca???
ahahahah

Simone preferirebbe che girassi con la sosia di Ugly Betty invece che con un maschio latino, ma c'est la vie.

Sul fronte lavorativo, bocche cucite. Segreto. Codice Cifrato. Nada de nada. L'Ambasciata è top secret.
Ma oggi ho fatto un colloquio di lavoro con un'agenzia di collocamento londinese "Language Matters" ed è andato bene. Mi hanno addirittura fatto i complimenti per il mio tedesco. Alla faccia dea vecia de spade.
Adesso attendo nuove.

E attendo che venga attivato il mio nuovo conto in banca!!!! L'ambasciata serve a qualcosa, in fine!
Conto aperto senza tanti problemi e no se paga niente. Proprio come le banche italiane.


Resoconto finale: +50 £

martedì 26 giugno 2007

Para dox



Presa dalla felicità che la notizia delle 50 £ mi ha dato, ho pensato: che bel Paese l'Inghilterra!
In Italia avrei fatto code immense (ma qui SOLO un'ora al telefono con il callcenterista indiano, che non si capiva una mazza di quello che diceva), non avrei ricevuto nulla di rimborso, non sarebbe esistito un abbonamento elettronico come la Oyster Card e se l'avessi perso, sarebbe stato più facile che qualcuno mi chiedesse il riscatto per riaverla, piuttosto che una ingessattissima, ma cortese lettera mi informasse dell'esistenza di un simpatico assegno a me intestato per la strabiliante cifra di cinquanta sterline.

Ma nella cool Britannia gli assegni li incassi solo ed esclusivamente se hai un conto in banca.
Avere un conto in banca in Inghilterra è facile come fare un contratto con la Telecom senza che ti freghi e ti costringa per 567 anni a restare invischiato nelle maglie di Tronchetti Provera.
Impossibile.
Bisogna dimostrare di essere residenti, portare delle bollette intestate a tuo nome e avere un lavoro.

E' proprio il caso mio.

Good Bye 50 pounds!

Hanno paura che la gente ricicli il denaro per il terrorismo islamico. Io mi sa che riciclo le bestemmie iniziali di quando ho perso l'abbonamento, altrochè!

Ma dopotutto, che si può pretendere da un Paese dove a giugno fanno 12 gradi?
Da un Paese palesemente nordico che al supermercato ti vende il "basilico britannico"?

Alla prossima disavventura, che ce ne saranno altre, of course.




giovedì 21 giugno 2007

Ketching up

Da dove iniziare?
Magari dal perchè non mi sono fatta viva per ben 23 giorni?
Bhe, mi sembra ovvio: aspettavo il solstizio d'estate e che i freakkettoni che vanno ogni anno a Stonehedge mi facessero qualche maghesso propiziatorio.
A furia di fumarsi cannoni, cantare, sonare i tamburi e ballare all'alba i druidi si sono convinti che era ora che venisse dato a Cesare quel che è di Cesare e...

ecco la svolta.

Oggi, per la prima volta da 1 mese e mezzo, Londra mi ha ridato qualcosa. Questa città perfida e sanguisuga, succhia soldi, tempo e salute MI HA RIMBORSATO DELL'ABBONAMENTO PERSO! 50£!
Evviva i druidi! Panoramix! Obelix! Idefix!
(quelli erano francesi, ma nella versione romanzata della fiction tratta da questa esperienza saranno inglesi, e io avrò due tette così)

Ho creduto che un avvenimento del genere fosse il catalizzatore giusto per ri-cominciare a scrivere sul mio blog, dove i miei fan (o meglio, i fan della mia situazione intestinale) mi reclamano a gran voce (!).

Allora, dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti che si era lanciato il gioco a premi "Tira e Molla" sulle condizioni delle mie feci.
Bene, proprio due minuti fa ero decisa a porre fine a questo crudele, triste e maleodorante docu-reality, ma ahimè è avvenuta una rapida scossa tellurica del 7 grado della scala Mercalli che ha riportato la situazione all'instabilità iniziale. Sarà il solstizio. Non è che si possa avere tutto e subito. Quando troverò per terra a Piccadilly Circus un coupon valido per una operazione alle emorrodi, allora si concluderà felicemente questo capitolo.

Dopo aver lanciato questo nuovo format di reality-blog, sono tornata a casa! C'era il matrimonio della Stefy, mia sorella! (vedi foto a lato, dovrò chiedere la liberatoria alle mie sorelle per la pubblicazione di questa foto?)
Qua ragassi, mi tocca essere sentimentale. Anche i Moressa a volte si sciolgono.
E infatti in chiesa mamma, papà, io e la kekka abbiamo pianto come fontane... e i miei genitori si sono addirittura baciati! Sulla bocca! Una dimostrazione d'affetto! Ma che è? E' proprio "once in a lifetime"!
E allora sulla scia dell'emotività, e di una gomitata ben assestata della kekka, HO ADDIRITTURA FATTO LA COMUNIONE!
AAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!
E' iniziata l'era dell'Anticristo!

Deve avermi posseduto da quel momento, visto che poi per tutta la festa ho ballato come una tarantolata (senza scarpe, of course. Il diavolo veste Prada, ma lo stiletto di strass dopo 3 ore è troppo anche per lui)

Il giorno dopo ero già sull'aereo per Londra, ma questa volta per Gatwick! Il diavolo ha certe prerogative, dopo tutto. Stansted è troppo da cammino di Santiago di Compostela!

Nemmeno il tempo di riprendermi dalle fatiche, che zac! Arriva Simone a Londra. Ma fa l'errore del pellegrino. E arriva a Stansted alle 10emezzo di sera (arrivo previsto). E arriva a London Victoria alle 3 DI NOTTE. E mentre lo aspetto, un indiano col turbante mi offre 20£ per un bacio, un bacino soltanto, solo un minuto, ti prego.

AH!
SOLO VENTI MISERI PAUND???????
Ma nemmeno la puttana di Babilonia si vendeva per così poco! Mi sono indignata.
Chissà, magari se avesse fatto unaltro prezzo....

Il weekend con Simone è stato "awsome" come dice il Bookworm. Anche se è venuto con un'unica missione:

.....


avete pensato male, eh? Invece aveva in mente solo di MANGIARE JUNK FOOD.
Ognuno ha le sue priorità... Per me la mission è avere un intestino regolare.

Punti di vista.

Se n'è andato il martedì, e venerdì altro giro altra corsa: è arrivata Federica P. (da Campagna) in visita a Londra!
Ci siamo divertite al British Museum a decifrare tutti i geroglifici (ha fatto esami di egittologia!) e a guardare quanti cazzi disegnavano gli Egizi che non avevano pudore di queste cose e prevedevano nella loro società la parità dei sessi (anche se le divinità cattivelle erano tutte femmine). God bless gli antichi Egizi!

Poi l'ho portata al party più fashion dell'estate (perchè, cari, ormai frequento solo i locali VIP dove di solito vanno i principini reali, par bleu): la festa degli Italians of London ai Kensington Roof Gardens, dove siamo entrate agratis perchè sono ammanicata. Bella la festa.
Una manica di esaltati fighetti rampanti in tiro.
Ma almeno c'erano i cannoli siciliani, le cassatelle e le cassate al forno. Me ne sarò ELEGANTEMENTE sbafata un milione...

Ed eccoci arrivati al presente, nel quale sono troppo stressata perchè mi venga la settimana ketchup.
Spero di non dovere aspettare fino al prossimo balletto dei druidi.

martedì 29 maggio 2007

Intimacy

Care Amiche, cari Amici
[come direbbero i politici della Seconda Repubblica]

noto con piacere che il post di natura intestinale ha scatenato una gara di solidarietà tra i lettori del blog. Se ne deduce che, come da anni sostengono diversi esponenti della famiglia Moressa, a parlare di merda non si sbaglia mai. E' una captatio benevolentiae de noartri. Perchè, in fondo, siamo tutti uguali.
WE ARE THE WORLD.

Allora lancio una proposta di cittadinanza attiva: facciamo un PAT-Piano Alimentare Travolgente partecipato. Suggerite il menu tipo, possibilmente in stile Cosmopolitan, per evitare/alleviare/risolvere la Questione Intestinale. Mi sottoporrò ai vostri esperimenti*, donando il mio corpo alla scienza. Con il solo invio di 1,99 post a riguardo potrete seguire comodamente dal divano di casa vostra gli sviluppi della faccenda. Potrete collegarvi wireless con tre centraline di rilevazione (stomaco, intestino tenue, colon-retto) e scommettere direttamente on-line! Non è fantastico amici?

Ora che abbiamo sbrigato le formalità promozionali, è con estremo cordoglio che vi do questa notizia: ci sono una marea di cose che vorrei scrivere e raccontare, ma che non posso divulgare per motivi "diplomatici". Non si tratta di questioni legate al tirocinio, figuriamoci– ho firmato un patto col diavolo (Alma Mater Studiorum) che non avrei rivelato nulla di quello che avviene in ambasciata. Si tratta, invece, di cose molto più succose!

Che fare? Quo vadis? Cui prodest? Cui bono? Tu quoque filii mii?

Mi era balenata l'idea di rendere il blog privato, ma ciò vi avrebbe causato, care amiche e cari amici, non pochi disagi.

Express Yourself, Don't Repress Yourself
(as Miss Veronica used to say)



*compatibilmente con le cibarie disponibili sul territorio comunale di Londra e purchè questo non comporti la morte repentina di uno dei concorrenti

lunedì 28 maggio 2007

Joaquin, mi amor

Quando Joaquin ti passa accanto, tutto sudato, dopo aver sprigionato sesso, Andalusia, Mediterraneo, Oriente e spezie in due ore di flamenco, ti dimentichi che fuori piove da tre settimane.
Joaquin alla Royal Albert Hall è stato come il caffè con le tre S: Scottante, Seduto e Scroccato. Il mio biglietto in ottava fila valeva la bellezza di 55£ e io, grazie alla mia amica Cristina, ce l'ho avuto GRATIS. Mica servono le conoscenze in ambasciata. Nemmeno quelle ai piani alti della Sony. E neanche quelle dei politici. Qui è "bastato" il coinquilino polacco di Cristina che fa il manovale alla RAH e ha biglietti for free per ogni spettacolo. Mica male.
Ci voleva proprio per tirare su le sorti di questo soggiorno uggioso nella terra dell'understatement.
Perfida Albione rimettiti nel freezer, che qua noi ci si squaglia al calore delle voci andaluse, al ritmo dei percussionisti gitani e dei chitarristi iberici. Olè.
il nostro Joaquin ha mandato in visibilio il pubblico femminile (95% del totale) iniziando mezzo nudo una danza molto intima e teatrale–ogni muscolo un'epifania. Poi, da questa sua "Solidad" è partito un crescendo di flamenco irresistibile, con quel zapateado folle eseguito con scarpe dorate. E qui si vede il tocco di Jean Paul Gaultier nei costumi.
E Joaquin dirige la sua orchestra di archi, chitarre, fisarmonica, percussioni e voci con i piedi e con le mani e con lo sguardo, dando vita ad una perfetta fusione di musica, corpo e anima.
God save Joaquin Cortes.

mercoledì 23 maggio 2007

Mantra



My Body Is My Temple

Il punto di svolta di una nuova avventura è sempre la situazione intestinale. Quando arrivi a fare la cacca regolarmente, allora vuol dire che ti sei ambientato e che non ti senti più un pesce fuor d'acqua. Non vale minimizzare o esercitare omertà assoluta– si è belli fuori quando si è belli dentro. Allora qua sono un cesso.
Dopo le prime settimane di corrente alternata, ci siamo stabilizzati su un fastidioso stimolo puntuale come le tasse (per chi le paga) durante l'orario di lavoro. Per carità, il bagno è pulito, e sarebbe in grado di ospitare le emergenze, ma mica si può tediare i colleghi tutti i giorni! E che succede quando si abortisce la cacca post-caffè? Comprimi-comprimi-comprimi...scatta il turno delle scoregge!
Mi sa tanto che andrò a comprami il carbone attivo, altrimenti all'ambasciata scatta l'allarme armi chimiche.
Beh, dopo la giornata di ieri, in cui ho lavorato-udite udite- dalle 9 di mattina fino alle 10 di sera, potrei lanciare una bomba soporifera e uscire prima dall'ufficio. Da farci un pensierino.


My Room Is My Temple

Come si fa a sfogare la propria esuberante personalità e creatività di design in una stanza 4x4? Presa dalla foga della personalizzazione degli spazi abitativi contemporanei, le città visibili di Renzo Piano e un progetto di Liebeskind per riordinare l'armadio di casa a CLupia, ho rabaltato la stanza da capo a piedi. Ho spostato TUTTI i mobili, tutti gli armadi, tutti, tutto. Non è che ci abbia guadagnato chissà quanto spazio, ma almeno ho razionalizzato le risorse elettriche! Adesso non devo più fare mezzora di stretching prima di asciugarmi i capelli, perchè la presa per il phon ora è facilmente raggiungibile. Ah!
E' sempre una stanza in cui avranno dormito 200 persone e ce ne dormiranno altrettante in futuro, ma almeno adesso ha un layout powered and designed by Moressa.


My Sfiga Is My Temple

Penso che questa possa potenzalmente diventare una rubrica a cadenza settimanale... Oggi, dopo le sfighe con la casa, le sfighe di salute (febbre etc), le sfighe lavorative (13 ore di lavoro), HO PERSO L'ABBONAMENTO.
Ma come si fa ad essere così rincoglionite? C'è sempre la speranza che mi sia caduto dalla borsa in ambasciata, ma visti i precedenti, non credo che la sorte sia dalla mia parte in questa avventura londinese. Almeno potrò farmela rimborsare, a quanto pare. Ma che palle. Per tornare a casa stasera, dopo una birretta con MariaCristina (Bella Napule, l'altra stagista), vado per comprare il biglietto e la macchinetta mi si fotte l'esoso importo per una corsa in bus: 2£. Ma allora ditelo.
Mi iscriverò ad un corso di meditazione tibetana per sopportare tutto questo.

domenica 20 maggio 2007

And Sunday always comes too late


Per uno che lavora, il lunedì è difficile.
E per uno che lavora GRATIS?
Per chi lavora for free, il lunedì è il momento per pianificare l'uscita del venerdì sera! Così, questo venerdì, dopo averne parlato per tutta la settimana (Sei pronto? Allora vieni? Chi viene? Dove andiamo?) e dopo una fuga alla chetichella alle 5pm spaccate (+ quarto d'ora accademico di ritardo italiano...) io e gli altri due tirocinanti ci siamo goduti un venerdì all'inglese.
Lavoro-birra-birra
-birra-birra-birra....
Da bravi Italians c'abbiamo messo una pizza di mezzo, tanto per non sbagliare, ma i fondamentali (l'alcol, l'oblio) c'erano.

E domani si ricomincia a pianificare la prossima uscita.

"I don't care if Monday's blue

Tuesday's grey and Wednesday too

Thursday I don't care about you

It's Friday, I'm in love..."

Sabato mattina mi sono fatta un bel giretto a Portobello Road, con il sole (ad intermittenza) e un sacco di Rasta men. Portobello è un posto fighissimo- ma quale Camden? Qui ci sono meno "personaggi", ma ogni angolo sembra New Orleans! E, AVENDO I SOLDI, ci sono delle cose bellissime- vestitini e scarpette vintage, giacche in pelle, uniformi, borse, gioielli, antiquariato- e non solo i funghetti allucinogeni. E poi, cammina cammina, si arriva a Notting Hill! Va pure a finire che per 3£ ti ingozzi di gamberoni fritti -yum-

Oggi, poi, grande giornata. Sono andata con la mia amica Laura (compagna di sventure sslimit) e i suoi amici (una delegazione di Massa) al parco di Hampsted-dove Madonna aveva la casa, no? Ovviamente, birrozzo prima di darsi troppo alla natura, ma poi ci siamo fatti una bella camminata e, udite udite, abbiamo pure incrociato Geri Halliwell! Nel Paese del gossip sfrenato questo è un grande avvenimento! Lo sapevate che Halle Berry ha 6 dita nel piede sinistro? Io l'ho scoperto qui leggendo i giornali per l'ufficio stampa. Quante cose si imparano.
Dopo tutto sto jet set, per tenere alto il livello di figume, siamo tornati in Vespa per Abbey Road- scusate se è poco.

"One thing I can tell you is you got to be free
Come together right now over me"

giovedì 17 maggio 2007

A New Beginning

Ieri mi sono trasferita nella nuova stanza, dopo un considerevole viaggio della speranza in stile "Pescatore di Acitrezza che va dal cugino in Val d'Aosta". Ma, almeno io non avevo tre chili di pommidori freschi, 4 chili di caciocavallo e un intero capretto cucinato da zia Rosa nella valigia!
L'odissea valeva la candela– la nuova stanza è spaziosa, con 2 armadi, lo specchio (!), uno stendino e 10000000 appendiabiti! Alla faccia del mio EXpadrone di casa, il quale ha però avuto la gentilezza di scrivermi un biglietto d'addio con le seguenti SINCERE parole:
"HI VALE. AM SORRY I CANT BE HERE. ALL THE BEST & SUCCESS IN LIFE. NICE KNOWING YOU. XX KAMRAN"
Nice knowing you? Per forza, con tutti i soldi che ti ho lasciato, brutto pezzo di m..
Ma passiamo oltre, altrimenti rischio di dilapidare il mio già esiguo capitale di British aplomb. La nuova padrona di casa è una sagoma: canta jazz e suona il piano nei locali londinesi, è di origine ungherese e fa la maestra di musica. Ha un figlio di 19 anni che ADORA –"I'm so happy he's not gay" mi ha ripetuto 200 volte. Ogni tanto si dimentica che deve parlare inglese e le escono delle cose inaudite, ma è molto EASY. E' molto easy anche con le pulizie, nel senso che la casa butta sul lercio, ma gli standard igienici inglesi, si sa, sono più vicini a quelli di un Paese del Terzo Mondo che a quello di uno del G8...
Il quartiere è carino e quando apro la finestra, mi sento a casa: c'è un'impresa di pompe funebri!
Tutta bella viola e con le super offerte sui trasferimenti di salme all'estero.
Chissà se anche qui cantano "ALCE, ALCE AL CIEL...."

lunedì 14 maggio 2007

My British aplomb


Dopo essere arrivata nella giungla londinese, mi ci è voluto un po' per capacitarmi di quello che mi stava succedendo, e così non ho più postato niente. Cominciamo bene, eh?
Bando alle ciance e Ciancio alle bande, qua c'è un sacco da raccontare!
E' stata la settimana della inculatella! Dopo un paio di giorni brucia già meno, ma vi assicuro che na spissetta ghe xe ncora. Ma andiamo per ordine: essendo che la mia stanza è un buco, posto che non avevo nessuna intenzione di comprarmi una lista nozze intera da sola e con il cambio valuta sfavorevole, la sottoscritta
DICHIARA
nel pieno delle sue facoltà mentali che se ne deve tornare in Italia a fine maggio perchè bla bla bla (balle spaziali lacrimevoli). Così, mi scollo da sto posto di merda!
Ah! Giammai! il padrone di casa, landlord de sta ceppa, comincia a farmi dei discorsi strani: che devo pagare l'affitto fino a luglio. WAS? Poi cambia versione e dice che devo andarmene entro il 15 maggio (da luglio a maggio, il passo è breve, si vede..)
Io gioco il jolly: 10 anni di teatro saranno pure serviti a qualcosa- pianto in stile michelle pfeiffer de noartri. Putroppo la sceneggiata napuletana non impietosisce riccardo Cuor di Pietra e anzi, di fronte ad una così sincera e schietta dimostrazione di emozioni- SI INCAZZA.
Il momento più topico arriva quando metre gli parlo, si gira e se ne va. Io rimango basita e gli dico: "I was still talking to you" e lui, come se fosse la cosa più normale del mondo piantare uno nel mezzo di una conversazione, :"it's too late".
Fase 2: Mobilitazione dei colleghi sul posto di lavoro (tirocinio). Si scatena la gara alla solidarietà, manco fossi la sorella dell'ambasciatore. Che carini.
Fase SCAZZO: 1 h e mezza di litigata cross-cultural col padrone. Nell'ordine ha usufruito dei seguenti aiuti dal pubblico:
1- stereotipo sugli italiani tutti mafiosi
2- stereotipo sugli italiani che parlano a voce troppo alta
3- stereotipo sugli italiani che gesticolano troppo
e dulcis in fundus, la maledizione cadrà su di te che hai un carattere di merda.
OLè.
Mi conoscete, non è che sia dotata di grande aplomb- MA SONO STATA CALMA, altro che training autogeno!
Morale della favola: Domani me ne vado in una stanza super cool vicino a Portobello Road, e che si tenga i soldi e che ci si strozzi.
[e comunque lo denuncio all'ufficio delle tasse e dell'edilizia privata, la venedetta è un piatto che va served cool]
In mezzo a sto casino, ho anche avuto il tempo di fare la bella vita da upper class: sabato sono andata ad Ascot a vedere (e scommettere su) le corse dei cavalli! Mi sono comprata tanto di cappellino piumato e via! Nobiltà British, here I am.
Nobiltà de Chioggia xe più fine. Alle 2 del pomeriggio erano già tutti ubriachi lessi e urlavano (Italians are loud?? I beg Your pardon) come degli ossessi. Ragazzette mezze nude che giravano senza scarpe, facendosi ramenare dal primo che passa e uomini di mezza età che fanno a pugni nel pub- sì, mi è capitata anche la rissa a 2cm dal naso.
Mi sento Lady Diana in confronto.

martedì 8 maggio 2007

Welcome to the Jungle

Con qualche giorno di differita, ecco il racconto esaltante delle prime ore nel Regno Unito.
Arrivo sabato 5 maggio, dopo le bestemmie contro "quei fascisti della Ryanair" (citazione da FabioB di cui mi approprio) che hanno ridotto il carico massimo consentito da 20 a 15 kg pro Kopf. Damn! OVVIAMENTE, ho sforato e OVVIAMENTE ho pagato ben 24 euri di sovratassa (e mi hanno abbonato un kg, che magnanimità).
Ma l'odissea era appena cominciata– lo sapevate che ci si mette meno ad andare da Treviso a Londra che da Stansted a Londra Centro? Sapevatelo!
Dopo mille peripezie ed sms con il padrone della stanza che ho trovato online, ecco che arrivo ad incoolonia: 15, Conway Gardens, ZONA 4!
Ma la cosa peggiore non è la lontananza–tutto sommato, ci metto mezzora ad andare al lavoro.
La stanza, o per meglio dire, The Hole, era una "standard double room" nella descrizione, nella realtà una "standard double shit". Ci sta giusto il letto e l'armadio, gnanca na carega! Gnanca na toea!
Mi faccio forza e penso:"Ma sì, da quando in qua faccio la principessa per queste cose?"
Sì. sì.
Visiono la cucina e non c'è il tavolo, non ci sono le sedie, non c'è un cazzo! Le pentole me le devo comprare (qualcuno ha il numero di Mondial Casa, mi aspetta!), come pure le stoviglie.
Ok, una spesa che si può anche affrontare. Mi sta sui cabazizi, ma ci può stare.
Altro giro, altra corsa: non esiste ferro da stiro- te lo devi comprare.
Non puoi usare la nostra carta igienica, te la devi comprare.
Non permetterti mai e poi mai di usare i nostri 3 diversi saponi per le mani, ti devi comprare il tuo se vuoi lavarti le mani.
e, VOLATA FINALE: non sono in dotazione gli appendi abiti, TE LI DEVI COMPRARE.
Sarà il mio mantra d'ora in poi!
Dopo aver praticamente supplicato un appendiabito in prestito per i primi giorni di lavoro, in cui pare brutto presentarsi con la giacca strapassà, vado a farmi la spesa- se ME LI DEVO COMPRARE..
Quale esperienza antropologica: il livello di progresso di un popolo si misura dall'ampiezza dello scaffale dei cereali. Germania: mezzo supermercato. Italia: i Kellog's punto. UK: modica quantità, ma grande lacuna Müsli.
D'altra parte, questo è un popolo che non fa la raccolta differenziata, in cui i sacchetti di plastica al supermarket sono GRATIS (crimine contro l'umanità), che non ha le prese elettriche in bagno perchè è pericoloso, che ha gli sciacquoni del cesso che non si caricano mai a sufficienza. Un popolo che non ha la carta d'identità.
Mah.
Un popolo di persone che dopo averti fatto COMPRARE tutto, ti fotte i pomodori dal frigo.
Direi che sono moderatamente incazzata.