martedì 26 giugno 2007

Para dox



Presa dalla felicità che la notizia delle 50 £ mi ha dato, ho pensato: che bel Paese l'Inghilterra!
In Italia avrei fatto code immense (ma qui SOLO un'ora al telefono con il callcenterista indiano, che non si capiva una mazza di quello che diceva), non avrei ricevuto nulla di rimborso, non sarebbe esistito un abbonamento elettronico come la Oyster Card e se l'avessi perso, sarebbe stato più facile che qualcuno mi chiedesse il riscatto per riaverla, piuttosto che una ingessattissima, ma cortese lettera mi informasse dell'esistenza di un simpatico assegno a me intestato per la strabiliante cifra di cinquanta sterline.

Ma nella cool Britannia gli assegni li incassi solo ed esclusivamente se hai un conto in banca.
Avere un conto in banca in Inghilterra è facile come fare un contratto con la Telecom senza che ti freghi e ti costringa per 567 anni a restare invischiato nelle maglie di Tronchetti Provera.
Impossibile.
Bisogna dimostrare di essere residenti, portare delle bollette intestate a tuo nome e avere un lavoro.

E' proprio il caso mio.

Good Bye 50 pounds!

Hanno paura che la gente ricicli il denaro per il terrorismo islamico. Io mi sa che riciclo le bestemmie iniziali di quando ho perso l'abbonamento, altrochè!

Ma dopotutto, che si può pretendere da un Paese dove a giugno fanno 12 gradi?
Da un Paese palesemente nordico che al supermercato ti vende il "basilico britannico"?

Alla prossima disavventura, che ce ne saranno altre, of course.




giovedì 21 giugno 2007

Ketching up

Da dove iniziare?
Magari dal perchè non mi sono fatta viva per ben 23 giorni?
Bhe, mi sembra ovvio: aspettavo il solstizio d'estate e che i freakkettoni che vanno ogni anno a Stonehedge mi facessero qualche maghesso propiziatorio.
A furia di fumarsi cannoni, cantare, sonare i tamburi e ballare all'alba i druidi si sono convinti che era ora che venisse dato a Cesare quel che è di Cesare e...

ecco la svolta.

Oggi, per la prima volta da 1 mese e mezzo, Londra mi ha ridato qualcosa. Questa città perfida e sanguisuga, succhia soldi, tempo e salute MI HA RIMBORSATO DELL'ABBONAMENTO PERSO! 50£!
Evviva i druidi! Panoramix! Obelix! Idefix!
(quelli erano francesi, ma nella versione romanzata della fiction tratta da questa esperienza saranno inglesi, e io avrò due tette così)

Ho creduto che un avvenimento del genere fosse il catalizzatore giusto per ri-cominciare a scrivere sul mio blog, dove i miei fan (o meglio, i fan della mia situazione intestinale) mi reclamano a gran voce (!).

Allora, dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti che si era lanciato il gioco a premi "Tira e Molla" sulle condizioni delle mie feci.
Bene, proprio due minuti fa ero decisa a porre fine a questo crudele, triste e maleodorante docu-reality, ma ahimè è avvenuta una rapida scossa tellurica del 7 grado della scala Mercalli che ha riportato la situazione all'instabilità iniziale. Sarà il solstizio. Non è che si possa avere tutto e subito. Quando troverò per terra a Piccadilly Circus un coupon valido per una operazione alle emorrodi, allora si concluderà felicemente questo capitolo.

Dopo aver lanciato questo nuovo format di reality-blog, sono tornata a casa! C'era il matrimonio della Stefy, mia sorella! (vedi foto a lato, dovrò chiedere la liberatoria alle mie sorelle per la pubblicazione di questa foto?)
Qua ragassi, mi tocca essere sentimentale. Anche i Moressa a volte si sciolgono.
E infatti in chiesa mamma, papà, io e la kekka abbiamo pianto come fontane... e i miei genitori si sono addirittura baciati! Sulla bocca! Una dimostrazione d'affetto! Ma che è? E' proprio "once in a lifetime"!
E allora sulla scia dell'emotività, e di una gomitata ben assestata della kekka, HO ADDIRITTURA FATTO LA COMUNIONE!
AAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!
E' iniziata l'era dell'Anticristo!

Deve avermi posseduto da quel momento, visto che poi per tutta la festa ho ballato come una tarantolata (senza scarpe, of course. Il diavolo veste Prada, ma lo stiletto di strass dopo 3 ore è troppo anche per lui)

Il giorno dopo ero già sull'aereo per Londra, ma questa volta per Gatwick! Il diavolo ha certe prerogative, dopo tutto. Stansted è troppo da cammino di Santiago di Compostela!

Nemmeno il tempo di riprendermi dalle fatiche, che zac! Arriva Simone a Londra. Ma fa l'errore del pellegrino. E arriva a Stansted alle 10emezzo di sera (arrivo previsto). E arriva a London Victoria alle 3 DI NOTTE. E mentre lo aspetto, un indiano col turbante mi offre 20£ per un bacio, un bacino soltanto, solo un minuto, ti prego.

AH!
SOLO VENTI MISERI PAUND???????
Ma nemmeno la puttana di Babilonia si vendeva per così poco! Mi sono indignata.
Chissà, magari se avesse fatto unaltro prezzo....

Il weekend con Simone è stato "awsome" come dice il Bookworm. Anche se è venuto con un'unica missione:

.....


avete pensato male, eh? Invece aveva in mente solo di MANGIARE JUNK FOOD.
Ognuno ha le sue priorità... Per me la mission è avere un intestino regolare.

Punti di vista.

Se n'è andato il martedì, e venerdì altro giro altra corsa: è arrivata Federica P. (da Campagna) in visita a Londra!
Ci siamo divertite al British Museum a decifrare tutti i geroglifici (ha fatto esami di egittologia!) e a guardare quanti cazzi disegnavano gli Egizi che non avevano pudore di queste cose e prevedevano nella loro società la parità dei sessi (anche se le divinità cattivelle erano tutte femmine). God bless gli antichi Egizi!

Poi l'ho portata al party più fashion dell'estate (perchè, cari, ormai frequento solo i locali VIP dove di solito vanno i principini reali, par bleu): la festa degli Italians of London ai Kensington Roof Gardens, dove siamo entrate agratis perchè sono ammanicata. Bella la festa.
Una manica di esaltati fighetti rampanti in tiro.
Ma almeno c'erano i cannoli siciliani, le cassatelle e le cassate al forno. Me ne sarò ELEGANTEMENTE sbafata un milione...

Ed eccoci arrivati al presente, nel quale sono troppo stressata perchè mi venga la settimana ketchup.
Spero di non dovere aspettare fino al prossimo balletto dei druidi.